Unreal Engine

ZZT
Il gioco ZZT

Tutto cominciò quando Tim Sweeney, fondatore e programmatore della Epic Games, creò il puzzle game ZZT nel 1991 usando però un diverso stile nel programmarlo, ovvero basarsi su un programma che permettesse di lavorare con oggetti e non con dati astratti come si era sempre fatto, cosa che richiedeva una grande competenza tecnica e la continua collaborazione tra programmatori e designers. In pratica cercò di creare un’interfaccia in modo da semplificare il lavoro anche per persone senza una grossa competenza tecnica, e ciò lo portò a costruire una certa reputazione personale, ma anche a rendere conosciuta la Epic Games con il successivo sviluppo di altri titoli e l’aumento delle persone impiegate.

In quegli anni vi era il boom degli sparatutto: basti pensare a Quake, Doom, Wolfenstein, così che anche la Epic Games decise di sviluppare un proprio gioco che usasse l’innovativo programma di Sweeney; nel 1998 nacque Unreal, gioco che diede poi il nome al motore grafico.

Un’altra grande idea che ebbero fu quella di “prestare” questo motore grafico alle altre case di produzione che nel frattempo si erano mostrate molto interessate a questo innovativo motore grafico e in poco tempo iniziò la fortuna della piccola casa di videogames.

Come si sa la tecnologia si evolve rapidamente, e nel frattempo iniziavano a nascere le prime schede grafiche dedicate, cosa che richiedeva necessario aggiornare i motori grafici in modo da sfruttare queste nuove potenzialità: nel 2002 fece il suo debutto lo sparatutto free-to-play America’s Army, il primo gioco a sfruttare l’Unreal Engine 2, che tra le novità annoverava la fisica del ragdoll, la fisica dei veicoli e una maggior cura degli effetti particellari, ma soprattutto venne aggiunto il supporto per la Xbox, PlayStation2 e GameCube.

Unreal 1
Il primo Unreal

Con la successiva generazione di consoles (Xbox 360 e PlayStation3) si pensò di creare un motore grafico che supportasse l’HD, cosa che portò ad un gap incredibile con i suoi predecessori. Il primo gioco che sfruttò l’Unreal Engine 3 fu Gears of War, un titolo che in tanti conoscono. Fu veramente un boom, perché sempre più case di videogiochi chiedevano di sfruttare il motore grafico della Epic Games, e così nacquero titoli che vengono giocati ancora oggi: Army of Two, Mass Effect 2, Bioshock 2 e Bioshock Infinite, Splinter Cell e molti, molti altri giochi.

Nel 2012 venne mostrata una demo di gameplay che sfruttava il nuovo motore Unreal Engine 4, che a detta del fondatore della Epic Games avrebbe lasciato stupiti tutti i videogiocatori.

Unreal Engine 4
L’Unreal Engine 4. Ne è stata fatta di strada

Nel 2014 venne data, al prezzo di circa 19$ al mese, la possibilità di scaricare il nuovo motore grafico e il suo codice per poter creare da soli il proprio videogioco, mentre nel 2015 è stato reso gratuito, anche per studenti di facoltà che richiedono software grafici come ingegneria ed arte; nel caso si decidesse di vendere il proprio prodotto creato usando questo motore grafico, la Epic games ha messo una tassa del 5% sui derivati del gioco. Considerata la grande opportunità che è stata fornita a chiunque abbia una passione per i giochi, penso che non ci siano affatto lamentele a riguardo, quindi, buona fortuna a tutti!

 

Leave a Reply

Be the First to Comment!

avatar
wpDiscuz