The Vanishing of Ethan Carter

“L’immaginazione può dar vita a fantastiche storie”

Cos’è

The Vanishing of Ethan Carter è un’avventura grafica Indie in prima persona, sviluppata dalla piccola casa The Astronauts con elementi horror/mistero. Disponibile per PC e PS4, è stata rilasciata prima per PC (26 Settembre 2014) e successivamente per PS4 (12 Settembre 2015).

Il gioco

Il primo ed unico avvertimento che ci lancia il gioco è:” Questo gioco non vi condurrà per mano”, che tradotto diventa:” cavatela da solo e vedi di non dimenticare nulla”. Ciò vuol dire che dovremo trovare da soli la giusta strada da seguire senza poter far affidamento sui consigli che spesso appaiono sullo schermo in questo tipo di giochi; inoltre non è presente alcun tutorial ma verremo catapultati direttamente all’azione.

Vestiremo i panni dell’ispettore Paul Prospero, un detective con la particolare abilità di riuscire a visualizzare scene di crimine cruente e di ricostruirle in ordine cronologico tramite abilità paranormali.

Il nostro compito è quello di rintracciare il giovane Ethan Carter che risulta scomparso nel paesino di Red Creek Valley, un paesino che si presenterà disabitato e con molte storie da raccontare.

The Vanishing of Ethan Carter finestra temporale
La finestra temporale

Come detto prima il gioco non ci darà alcun consiglio sulla strada da seguire, ad eccezione della ricerca di Ethan. Avremo a disposizione un’enorme libertà di movimento nell’ambiente di gioco che si rivelerà molto ampio (purtroppo per noi) ed infido (se mi passate la parola). Dovremo, infatti, esplorare l’ambiente per trovare ogni tipo di indizio che può aiutarci nelle indagini e ci riusciremo quando noteremo delle scritte bianche su di esso (almeno questo aiutino ci è concesso). Una volta trovato avremo tre scelte:

  • analizzandolo vedremo che appariranno altre scritte, ovvero i pensieri del nostro detective che ci verranno mostrate come accade nel cosiddetto “stream of consciousness” ovvero il riportare i propri pensieri così come ci vengono in mente senza riordinarli;

 

  • prendendolo perché ci sarà utile più avanti;

 

 

  • toccarlo, in modo che le nostre abilità paranormali possano farci vedere un altro luogo od oggetto collegato ad esso altrimenti difficili da individuare.
The Vanishing of Ethan Carter idee
Le ipotesi del nostro Paul Prospero

Per proseguire dovremo ricreare la scena del crimine trovando tutti gli indizi che la riguardano e successivamente dovremo mettere nel giusto ordine le varie scenette in modo da ricomporre quella principale, la quale ci illuminerà riguardo ad alcuni avvenimenti della storia e ci fornirà un indizio (ma a volte talmente velato che ci ritroveremo a vagare lo stesso a caso) sul prossimo passo da fare per cercare il povero Ethan. Ci accorgeremo di aver trovato un indizio “chiave” in quanto se lo analizzeremo si aprirà una sorta di finestra temporale che ci fornirà anche una misura dei nostri progressi nella ricostruzione; una volta trovati tutti i pezzi la finestra si aprirà a schermo intero e noi saremo catapultati negli eventi passati.

The Vanishing of Ethan Carter grafica
La grafica estremamente dettagliata

Il gioco è veramente impressionante graficamente (utilizza infatti l’Unreal Engine 3 e 4), con una quantità e qualità di dettagli che ci distoglieranno dalla ricerca degli indizi; a partire dalla vista dei paesaggi fino ad ogni singolo elemento presente nel mondo di gioco. Per quanto riguarda il comparto sonoro è difficile dare un giudizio in quanto Il nostro Paul Prospero vagherà da solo durante la nostra avventura e i suoi unici dialoghi sono i suoi monologhi interiori che assumono una sfumatura filosofica, mentre i dialoghi che avvengono tra gli altri personaggi durante la fase di “riassemblaggio” della scena del crimine non mi hanno comunicato grandi emozioni con il loro doppiaggio, ma comunque c’è da dire che non si tratta mai di lunghe discussioni.

Probabilmente tutta questa libertà di azione è forse eccessiva, perché spesso ci porterà all’esasperazione mentre vagheremo ore alla ricerca di qualche indizio sotto ogni sasso e foglia caduta, così come mi è risultato un po’ fastidioso il fatto che non saranno presenti salvataggi manuali ma soltanto quelli automatici, i quali avverranno soltanto dopo che avremo ricostruito interamente una scena, cosa che ci porterà via molto tempo a volte.

Ma ad essere sincero questi sono i soli aspetti negativi che ho riscontrato: ho veramente apprezzato la novità (almeno per me, in quanto non l’avevo ancora trovata in nessun gioco) di riportare le varie ipotesi che il nostro ispettore avanzerà quando esaminerà un indizio in modo libero, come se stesse scrivendo su un block notes le sue impressioni a caldo prima che spariscano dalla memoria.

Infine, una grande chicca è il finale del gioco che mi ha lasciato veramente di stucco (devo ancora capire bene se in senso positivo o se mi abbia lasciato un po’ l’amaro in bocca), in quanto ci farà osservare con altri occhi quanto avvenuto finora.

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