Prison Architect: la sfida della prigione perfetta

Se in The Escapists lo scopo era, come dice il titolo, trovare un modo di evadere dalla prigione, in Prison Architect dovremo costruire la prigione perfetta in modo da tenere dentro tutti i detenuti.

Sviluppato dalla Introversion Software, è arrivato su Steam come Alpha nel 2012 e da allora ha avuto molti aggiornamenti e molte persone interessate a comprarlo. Il 6 Ottobre 2015 è uscito dall’accesso anticipato e messo i vendita per PC (Windows e Linux), PS4, Xbox 360 e One.

Incrociando The Sims, Sim City e Theme Hospital otterrete questo fantastico gioco Indie di tipo gestionale estremamente ben fatto e inaspettatamente ricco di meccaniche.

prison architect prigione
Un giorno arriveremo a questo. Ma non oggi.

Le due modalità disponibili sono la Campagna e la modalità libera. Nella prima seguiremo la storia della nostra prigione e le varie pieghe che prenderà il suo futuro, e con esso anche il nostro. La campagna ha anche lo scopo di fungere da tutorial su alcune meccaniche principali del gioco, ma prestate attenzione che qui avremo già a disposizione una prigione funzionante.

Nella modalità libera dovremo costruire da zero la nostra prigione e fare in modo che sia perfettamente funzionante, o nel caso che non lo fosse, correre ai ripari il prima possibile.

Ciò che avremo inizialmente a disposizione sarà un terreno, alcuni operai e un piccolo capitale. Iniziando con una modesta struttura in modo da ammortizzare le varie spese, continueremo ad espandere la nostra prigione fino a farla rivaleggiare con Fort Knox.

prison architect campagna
Le storie che andremo a scoprire durante la campagna.

Apprenderemo, dopo molti tentativi falliti, che un carcere non è semplicemente un insieme di celle, ma una piccola città o comunità con numerosi bisogni: stanze del personale, celle specifiche per ogni tipologia di criminale, fondamenta, acqua corrente, elettricità e molto altro ancora.

La fase di progettazione è fondamentale in questo gioco, tanto che è presente il tool “Progettazione” con il quale potremo tracciare i vari perimetri delle stanze e marcare la possibile posizione degli oggetti che pensiamo di inserire in modo da chiarirci le idee in testa (o farcene venire di nuove), senza spendere soldi per fare delle prove. Soddisfatti del risultato possiamo iniziare a costruire, tenendo conto che ogni stanza ha dei requisiti da soddisfare per essere agibile.

La parte della costruzione del nostro edificio ci porterà via tempo perché nella campagna non vengono trattati moltissimi aspetti che qui dovremo considerare, ragion per cui serviranno molti tentativi prima di comprendere le meccaniche. Gettate le fondamenta della pianta dovremo cercare di occupare nel miglior modo possibile lo spazio disponibile, in modo da garantirci delle entrate iniziali.

Come detto prima ogni stanza ha dei propri requisiti da soddisfare, tra cui, oltre al comune bisogno di acqua ed elettricità, dimensioni minime, presenza di determinati oggetti e/o di personale e indirettamente di altre stanze specifiche, e il tutto si riflette sulla scelta della pianta della prigione.

prison architect detenuti
Meglio tenerli d’occhio, ma senza esagerare

Terminata la fase progettuale, tutt’altro che semplice, manca l’elemento fondamentale di un carcere per essere chiamato tale: i detenuti!
Non bisognerà solamente rinchiuderli nelle celle ma soddisfare anche i loro bisogni, dato che la prigione è anche una struttura per riabilitare chi ha commesso un crimine. Prima di tutto però non dimentichiamoci che cercheranno di evadere costantemente in ogni modo: tramite tunnel per superare le mura perimetrali, attraverso le condutture dell’acqua, durante i vari lavori di ristrutturazione che affronteremo per ampliare la nostra struttura e ovviamente se inizieremo ad allentare la sorveglianza.

Non sottovalutate l’aspetto umano e psicologico di questo gioco, dato che potreste ritrovarvi a fronteggiare una rivolta dei detenuti se vedranno i loro diritti calpestati o i loro bisogni ignoranti. Questi ultimi comprendono molti aspetti come un cortile in cui svagarsi un po’ durante l’ora d’aria, lavori utili al reinserimento nella società, il poter incontrare le proprie famiglie, terapie di gruppo e tanto ancora.

Oltre a dover tenere sempre sott’occhio le nostre finanze dovremo anche decidere quali “migliorie” ricercare, tra cui corsi di addestramento per le guardie, igiene della struttura, benessere delle persone, contabilità ecc., e fin qui nulla di strano direte, ma continuate a leggere: tramite le apposite schermate potremo decidere cosa far fare ai detenuti e quando (assegnare un tot di ore al riposo, ai lavori forzati, alle sedute di gruppo…), farli lavorare in cucina o in lavanderia (per tenerli occupati ma anche per risparmiare sul personale assunto) e decidere di punirli in determinati modi per fargli imparare a dovere la lezione.
Un trattamento simile è riservato alle nostre guardie: infatti potremo decidere i percorsi delle ronde che andranno a fare, assegnare gli agenti in modo fisso in alcune stanze, renderle più o meno incline alla violenza ed altro.

prison architect gestione
Poter gestire molti aspetti potrebbe rivelarsi problematico

Tanto ci sarebbe da dire sulle meccaniche ma mi dilungherei veramente troppo e vi toglierei la curiosità di andarlo ad esplorare a fondo, cosa che vale veramente la pena fare.
Nonostante ci sia molto spazio alla personalizzazione di ogni aspetto e tante cose da poter fare, noterete che anche una piccola struttura può essere autosufficiente e più che dignitosa per i criminali che ospita, la qual cosa può farci dire:” perché dovrei rompere l’equilibrio che ho appena creato?” Per il divertimento e anche per mettersi alla prova con un numero sempre maggiore di problematiche che comporta l’espansione! A questo proposito ci vengono incontro le “sovvenzioni”, ovvero lo Stato ci pagherà se porteremo a termine alcuni compiti, come ospitare 100 detenuti, inserire delle unità cinofile ecc., insomma, una sorta di obiettivi.

Comunque prima di arrivare al punto di aver capito tutto ed annoiarci perché non succede nulla ne passerà di tempo, credetemi. Non posso fare altro che consigliarvi caldamente questo titolo!

 

 

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