Postal 2

“Mai avuto uno di quei giorni?”

Cos’è

Postal 2 è uno sparatutto in prima persona open world sviluppato dalla Running With Scissors e pubblicato dalla stessa e dalla Whiptail Interactive. Il gioco è stato rilasciato nel 2003 ma più volte ritirato e vietato alla vendita in alcuni paesi a causa dei suoi contenuti violenti, politicamente ed eticamente scorretti, ma alla fine nel 2012 ha ottenuto l’autorizzazione per essere giocato su Steam. È disponibile per Windows, Mac e Linux, e sfrutta l’Unreal Engine 2.
Sono state inoltre rilasciate diverse espansioni:

Postal 2: Share The Pain

Postal 2: Apocalypse Weekend

Postal 2: Complete

Postal 2: Paradise Lost

Il gioco

“Mai avuto uno di quei giorni?” è il sottotitolo riportato sulla confezione del gioco, e Postal 2 concretizza totalmente il senso di questa frase, volutamente lasciata generica.
Tutto ciò che ci verrà detto a inizio gioco è che impersonificheremo Postal Dude, un uomo di altezza media con capelli rossi, occhiali da sole, un trench coat nero, una maglietta nera con un teschio disegnato sopra che richiama quello di The Punisher, una grande propensione a perdere la pazienza e l’abitudine a ricorrere alla violenza (o di attirarla, continua a leggere). Infatti durante i nostri dialoghi con gli altri personaggi ci troveremo ad insultarli, riempirli di parolacce e provocarli in modo gratuito grazie alla nostra delicatezza di uno scaricatore di porto che ha avuto la peggior giornata della sua vita, ma notiamo che sono gli altri ad iniziare la provocazione, portandoci a reagire (per citare: “non sono cattivo, mi disegnano così”).

Postal 2 Postal Dude
The Postal Dude

La nostra abitazione è un camper in cui vive nostra moglie chiamata solamente The Bitch (per la traduzione meglio che cerchiate su internet) e il nostro cane.
Il tempo di gioco si articola nei cinque giorni della settimana in cui dovremo compiere azioni “quotidiane” come il ritirare i vestiti, andare a votare ed altro, le quali spesso ci verranno date da nostra moglie (uno dei cliché più classici).

Cos’è quindi che ha reso The Postal 2 (ma in generale tutta la serie Postal, dato che essa è una trilogia, sulla quale hanno anche realizzato un film) famoso e che ha fatto parlare di sé, quasi esclusivamente negativamente? La violenza gratuita.

Anche se durante lo svolgimento delle missioni potremo decidere di fare i bravi ragazzi ad esempio facendo la fila, pagare il commerciante per il servizio ricevuto ecc., in ogni missione verremo costretti a ricorrere alla violenza per salvarci la pelle. Verremo dunque coinvolti (volenti o nolenti) in situazioni che non hanno una logica, come gli attivisti a difesa delle foreste che decidono di dar fuoco alla libreria per salvare gli alberi, estremisti arabi che decidono di farsi esplodere in chiesa (e vai di cliché) o animalisti che invadono un centro per la sperimentazione sugli animali.

Postal 2 bood
Violenza? Cos’è?

La logica? Nessuna. L’elemento che accomuna tutti questi eventi? Noi.
All’interno del gioco vi sono alcune gang, come quella degli sviluppatori del gioco (riconoscibili dalla maglietta con scritto Developers), gli impiegati del fast food, la polizia ed altre ancora, e ognuna di esse reagirà al nostro passaggio in base alla linea di azione che seguiremo, ma sappiate che ci inimicheremo praticamente qualsiasi essere che respiri, cani compresi.

Una cosa bizzarra è riscontrabile nella lista dei comandi: oltre ai normalissimi WASD, il salto e l’inginocchiarsi compare infatti il comando “Unzip”; non ha niente a che fare con Winzip, ma si riferisce all’abbassarsi della cerniera lampo in modo da poter urinare sulle persone (provocando conati di vomito) o per spegnere incendi.

In Postal 2 le armi a disposizione sono classiche: si va dalla pistola al mitra, dalla granata al bazooka con proiettili al napalm. Avremo però a disposizione anche qualcosa di meno classico come il badile (che ci permetterà di mutilare brutalmente i corpi), le forbici (ovvio riferimento alla casa sviluppatrice Running With Scissors), la tanica di benzina con fiammiferi e il taser; tutto questo armamentario ci permetterà di sbizzarrirci sul modo di infliggere violenza in base alle circostanze o semplicemente in base al nostro sadismo. Un piccolo dettaglio macabro: girando per la città vedremo dei gatti. Avvicinandoci di soppiatto riusciremo a rapirli, e appariranno nel menù oggetti. A cosa servono? Beh una volta equipaggiati vedremo che il nostro personaggio li impalerà sulla nostra arma utilizzandoli come silenziatore, e una volta raggiunto il limite questi verranno lanciati, esplodendo in una poltiglia rosa.

Postal 2 silenziatore
Il povero gatto di turno

Graficamente il gioco non colpisce affatto, anzi ha alcuni problemi di frame rate (visibile in particolare quando scoppia un incendio) nonostante i dettagli siano scarsi, e spesso alcuni modelli sembrano un’immagine in 2D. L’interfaccia è minimale, comprendente i nostri HP, l’arma equipaggiata con le munizioni e l’oggetto selezionato, e purtroppo manca una mappa o un radar nell’angolo, costringendoci ad aprirla in continuazione. L’intelligenza artificiale risente di qualche problema dato che a volte le reazioni avvengono con molto ritardo oppure il personaggio va in loop, costringendoci saltuariamente a dover ricaricare un salvataggio precedente.

Ma ad essere sinceri tutti questi difetti passano in secondo piano rispetto alla libertà di azione che ci viene data e anche alla possibilità di esplorare il 90% degli edifici e dei luoghi presenti, che ci forniranno sempre qualche munizione extra, oltre all’humor più nero che si possa immaginare.

Postal 2 reddit
Uno dei tantissimi riferimenti presenti

Non voglio dilungarmi ulteriormente dato che il gioco è costellato di cliché, riferimenti a persone o correnti di pensiero deviate e via dicendo; quindi, concludendo, The Postal è un titolo che va giocato senza pregiudizi e tenendo conto che la violenza presente è talmente esasperata da ottenere l’effetto contrario, ovvero di risultare divertente e “liberatoria, se mi passate il termine, ma alla lunga diventa monotono.

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