Papers,Please: entrerete nella potente Arstotzka?

Congratulazioni. La lotteria del lavoro di ottobre è terminata. È stato estratto il tuo nome. Fai rapporto al Ministero dell’Accoglienza presso il presidio di frontiera Grestin per il collocamento immediato. Gloria ad Arstotzka.

Documenti, Prego! Questa è la traduzione del titolo del gioco, e rispecchia in pieno il suo spirito. Sviluppato da Lucas Pope questo indie game di simulazione/rompicapo è ambientato nell’immaginario paese di Arstotzka.  Disponibile per PC, Mac, Linux e iPad a 9.99$, è uno dei titoli da non farsi sfuggire.

L’anno è il 1982 e siamo stati scelti per ricoprire il ruolo di ispettore al controllo del confine di Stato, un compito tutt’altro che semplice. Al riparo nella nostra guardiola dovremo esaminare i documenti dei richiedenti e controllare che siano in regola: data, città di emissione, foto, vari permessi, ecc. I controlli si faranno sempre più serrati a causa di alcuni avvenimenti, primi tra tutti gli attentati di alcuni estremisti scontenti.

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Una tipica giornata di lavoro, tra documenti e problemi.

Oltre a doverci ricordare tutte le nuove norme e verificare che le informazioni su TUTTI i documenti consegnateci corrispondano, dovremo anche farlo molto celermente dato che il nostro compenso sarà dettato dal numero di passaporti correttamente esaminati nell’arco della giornata, e sarà ovviamente diminuito per ogni errore commesso.

A fine giornata infatti dovremo pagare l’affitto del nostro appartamento e altre spese come riscaldamento, cibo e medicine, in modo da garantire a noi e alla nostra famiglia il sostentamento necessario. Potremo anche decidere di non pagare alcune di queste tasse per mancanza di soldi, ma tenete presente che ciò avrà ripercussioni in futuro.

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Le spese che dovremo affrontare ogni giorno.

Il gioco ci offrirà la scelta di svolgere il nostro lavoro in modo ligio e attento oppure se chiudere un occhio qualche volta, come nel caso qualcuno ci dia dei soldi per farlo passare, oppure qualche guardia ci dia una percentuale sulle persone che faremo arrestare, ma attenti a non farsi beccare: la legge ad Arstotzka non scherza! Ad esempio se prenderemo della mazzette per il nostro silenzio e decideremo di prendere un nuovo appartamento, la polizia potrebbe indagare e farci rinchiudere per tradimento.

Un gioco estremamente coinvolgente e adattissimo nei momenti di pausa, dato che ogni partita durerà una decina di minuti, e se siamo scontenti della giornata possiamo sempre ricaricare la partita e riprovare.
Che dire: gloria ad Arstotzka!

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