Lords of the Fallen

“Un Souls rivisitato”

Cos’è

Lords of the Fallen è un gioco di ruolo sviluppato da Deck13 Interactive e CI Games con la supervisione di Tomasz Gop, lo stesso che ha partecipato alla produzione di The Witcher 1 e 2, ed è stato distribuito da Namco. Il gioco è uscito il 28 ottobre 2014 per PlayStation 4, PC e Xbox One.
Impersoneremo Harkyn, il quale era rinchiuso in prigione per crimini commessi, ma che viene liberato da Kaslo in quanto unica persona in grado di fermare l’avanzata dei Rhogar, creature che hanno trovato il modo di viaggiare tra le dimensioni per distruggere la razza umana. Per fermarli, dovranno cercare Antanas, l’erore che tempo prima aveva fermato l’avanzata dei Rhogar.

Il gioco

La cosa che viene subito in mente dopo aver giocato solo 5 minuti è l’evidente richiamo a Dark Souls, a partire dal sistema di sviluppo del personaggio. Anche qui avremo da scegliere una classe iniziale, magia ed equipaggiamento, ma non ne saremo vincolati nel proseguimento della storia: se vogliamo cambiare tipo di personaggio portandolo per esempio da mago a guerriero potremo farlo in tutta tranquillità, a patto di avere l’esperienza (da ora abbreviata in exp) per modificare i nostri attributi.

Lords of the Fallen Crezione iniziale del personaggio

Torna infatti l’exp, a cui ogni appassionato di giochi di ruolo è affezionato, a differenza delle anime dei titoli Souls. C’è però una meccanica innovativa legata a questa scelta: oltre appunto a permetterci di far salire i nostri attributi, l’exp funziona come un parametro che aumenta l’exp ottenuta dai mostri ma aumenta anche la qualità degli oggetti ottenuti, ma solo se decidiamo di conservarla. Mi spiego meglio: durante la nostra avventura incontreremo dei cristalli che funzionano da checkpoint e postazioni di ripristino delle pozioni, ma ci permettono anche di poter usare l’exp finora raccolta per potenziare il nostro personaggio, ma così facendo resetteremmo il moltiplicatore bonus exp e quello legato al drop degli oggetti; oppure potremo sempre usare il cristallo come checkpoint ma senza ripristinare la nostra scorta di pozioni ed utilizzare l’exp: così facendo il moltiplicatore bonus si manterrà inalterato.

Devo ammettere che questa meccanica di rischio-ricompensa mi è molto piaciuta, in quanto allo stesso tempo fornisce una sfida in più per i giocatori più intrepidi (non come me che preferisco potenziare il personaggio ogni volta che posso).

Lord of thLords of the Fallen equipaggiamento
La schermata per l’equipaggiamento

Allo stesso modo di Dark Souls, al momento della nostra morte perderemo tutta l’exp in nostro possesso e ricominceremo dall’ultimo cristallo visitato, ma basterà tornare dove siamo morti e recupereremo ciò che avevamo perso; attenzione però perché in Lords of the Fallen l’exp persa non rimarrà per sempre nel luogo della nostra morte ma decadrà col tempo, obbligandoci così a rushare per cercare di recuperarne il più possibile.

Anche qui vi saranno delle sub-quest da poter affrontare per ottenere oggetti unici e le nostre azioni avranno ripercussioni sulla storia, ma a differenza del titolo della FROM Software ciò avverrà in modo narrato e con un sistema simile a quello di Fallout, dove avremo a disposizione un menù dal quale poter scegliere l’azione che desidereremo compiere. Rimanendo in tema di storia, qui tutto ci viene spiegato man mano che avanziamo nel gioco tramite filmati ed intermezzi, quindi in modo molto lineare, e non dovremo infatti affidarci alla lore contenuta negli oggetti (che qui è praticamente assente: per esempio se analizziamo un’armatura Rhogar ci verrà detto solamente che essa richiede qualità sovraumane come il suo creatore).

Un grande punto di forza del titolo è la sua grafica: provate a mettere tutti i dettagli al massimo e sarete travolti da un’enorme quantità e qualità di dettagli che potrebbero farvi perdere la concentrazione durante gli scontri.
Finora ho trattato degli elementi positivi, per cui ora passerò ai contro che ho riscontrato nel titolo, continuando nel paragone con Dark Souls.

Durante i combattimenti non ho riscontrato la stessa risposta dei comandi così come la avvertivo in Dark Souls: avevo l’impressione che il tutto fosse “ovattato”. Non sto parlando del fatto che a seconda del rapporto carico equipaggiato/carico massimo le rollate fossero più lente, ma proprio una sensazione di moveset. I moveset della maggior parte delle armi sono troppo lenti, e spesso devi aspettare la finestra giusta per poter attaccare: il chè è giusto quando si tratta di scontri con i boss, ma che non funziona quando si combattono nemici normali. L’impressione che avevo era di un effetto rallentatore, che dopo un po’ mi faceva perdere la voglia di giocare.

Lords of the Fallen grafica

Come ho detto prima la qualità grafica è eccezionale, ma ciò è stato portato avanti a discapito della IA (Intelligenza Artificiale) che governa i mostri. Spesso vedevo nemici dotati di scudo tenerlo alzato contro il giocatore girargli intorno senza fare altro o fornire una finestra di apertura (per chi ha giocato a Dark Souls essi si comportavano come nel PVP tra due giocatori aventi lo scudo che cercano di fare backstab) e che mi costringeva a provare ad allontanarmi per resettare il loro moveset, oppure a volte vedevo (spesso) nemici correre in una direzione per poi finire incastrati nel muro. A mio parere, avrei preferito una qualità grafica inferiore ma con una cura maggiore per questi dettagli.

Sempre riguardante la grafica, essa pecca in una cosa: la diversificazione delle texture degli oggetti.
La gran parte degli oggetti contenuti, armature in particolare, differiscono di pochi elementi  tra loro, rovinando un po’ l’effetto estetico che comunque in questi giochi viene sempre considerato.

Concludendo, a vederla così i punti a favore del titolo sono molto superiori a quelli negativi, il che porterebbe a preferire questo gioco rispetto ad un Souls, ma non è così. Dato che questi titoli fanno molto affidamento sui combattimenti per avanzare non si può porre così poca attenzione a questo aspetto, e questa è un’opinione molto diffusa tra chi ha provato entrambi i titoli, e io stesso dopo circa 20 ore di gioco ho deciso di disinstallarlo perché i combattimenti mi erano diventati insopportabili, dove per uccidere un guardiano del tempio (uno di quei nemici che hanno il portone del vostro palazzo come scudo) ci impiegavo 5 minuti in quanto non mi davano finestre di attacco, mentre in Dark Souls sono arrivato a quasi 300 ore di gioco e non mi ero stancato.

Pensate che mi stia sbagliando e che abbia giudicato il tutto troppo severamente, oppure la pensate come me? Lasciate un commento qui sotto!

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