App gratuite per il giapponese – JED

Tascabili e gratuite: esistono veramente?

Per chiunque studi lingue arriva quel punto, inevitabile, in cui si incappa in una parola mai sentita prima e si ha la necessità di avere un dizionario a portata di mano; ma portare con sé un dizionario cartaceo risulta, ragionevolmente, poco fattibile. E come ovviare a questo problema per lingue come cinese e giapponese che hanno il problema di essere scritta con ideogrammi, cosa che richiede l’utilizzo di un ulteriore dizionario?

Nei prossimi articoli vi elencherò tre applicazioni gratuite che uso per aiutarmi con lo studio del Giapponese che ho iniziato con la mia triennale e che sto portando avanti con la mia magistrale, tutte disponibili per Android e di facile utilizzo

JED

JED è stata la prima applicazione nella quale mi sono imbattuto discutendo con gli altri compagni di corso. Il Japan English Dictionary è, come dice il nome, un dizionario che permette di tradurre dal giapponese all’inglese e viceversa.

Non è però a conti fatti un semplice dizionario perché contiene nel suo database un’ottima selezione di frasi e di espressioni che risulta essere un’ottima e valida aggiunta. Vediamo un po’ come funziona e le principali opzioni che userete spesso.

Le opzioni di ricerca

jed opzioni ricerca
Le varie opzioni di ricerca che possiamo usare

La prima e la più usata delle opzioni di ricerca è ovviamente la ricerca globale e generica All, la quale ci fornirà i risultati in base alla nostra query senza alcun filtro.

Qui potremo ricercare parole specifiche (nel caso le cercassimo dal giapponese all’inglese), sinonimi (se inseriremo il significato in inglese) ed espressioni in entrambe le lingue.

La ricerca inserendo termini o significati in inglese è piuttosto straightforward e non richiede spiegazioni, mentre volevo soffermarmi un attimo sull’utilizzo della tastiera giapponese.

Quello che ho notato usando l’applicazione è che a volte mi capitava di saper leggere i caratteri di cui era composta la parola ma di non saperne il significato, oppure di riconoscere i caratteri ma non saperne la lettura (cosa abbastanza frequente in giapponese), quindi ho ovviato al problema installando la tastiera giapponese in modo da poter sfruttare il T9 in modo intelligente.

Sfruttiamo al meglio i nostri strumenti

Nel primo caso non ci sono problemi dal momento che potete scrivere la pronuncia sia in caratteri latini che in hiragana senza problemi; nel secondo potete selezionare la tastiera giapponese e scrivere le parole composte dai caratteri che vi servono e cancellare quelli superflui lasciando il termine che cercate.

Vi faccio un esempio concreto: ipotizziamo di voler cercare il significato e/o la lettura della parola 確認 (kakunin; conferma, convalida, accertamento). Per il primo carattere potete ad esempio cercare la parola 確かめる (tashikameru; accertare, confermare) mentre per il secondo 認める (mitomeru; riconoscere).

Mentre scrivete le parole noterete che il T9 della tastiera giapponese vi da un elenco di parole che si leggono in quel modo, quindi vi basta selezionare quella che si scrive con i caratteri che state cercando (nota per i neofiti del giapponese: questa lingua ha un numero elevatissimo di sinonimi dovuto al fatto che il suo alfabeto è di tipo sillabico, il che riduce notevolmente le combinazioni di suono ammesse) e cancellare ciò che non vi serve.

Quindi avrete 確かめる認める; muovendo il puntatore e cancellando i kana avrete la parola di cui stavamo cercando il significato e/o la lettura all’inizio, ovvero 確認. Sembra un processo lungo ma in realtà vi troverete ad usarlo molto spesso.

Le altre opzioni sono semplicemente dei filtri di ricerca, come la possibilità di cercare solo tra le espressioni idiomatiche, solo in hiragana o katakana ecc.

Tornando a noi: la ricerca per radicali

jed ricerca radicale
La lista dei radicali usata da JED

Un’altra funzione di cui non potrete fare a meno quando non avete idea della lettura dei kanji o non vi viene in mente dove avete già visto quel carattere è la ricerca tramite radicale. Questa può essere la vostra salvezza nel caso riusciate a riconoscere i radicali di cui è composto il kanji, altrimenti può facilmente farvi perdere tempo.

JED ci fornisce una buona lista dei radicali comunemente usati ordinati per numero di tratti, il che ci agevola, e un sistema di esclusione: in pratica una volta selezionato il primo radicale l’app eliminerà dalla lista annerendoli tutte le combinazioni che non sono possibili, agevolandoci nel compito.

Una volta che abbiamo pensato di aver individuato tutti i componenti del kanji in questione possiamo vedere la lista dei risultati e sperare di aver fatto tutto correttamente. Tenete sempre a mente però che ogni dizionario lista i kanji secondo una propria lista di radicali, per cui non sono univoci.

I risultati della ricerca

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JED ci fornisce anche la coniugazione di aggettivi e verbi. Ottimo!

Usando le varie possibilità di ricerca siamo finalmente riusciti a trovare quello che cercavamo: cosa ci dice a riguardo questa applicazione? Sorprendentemente molte cose, e anche qualcosa in più rispetto ad un normale dizionario.

Se è un nome o un’espressione ci verrà ovviamente dato il significato, la lettura e qualche frase di esempio, ma le cose si fanno molto interessanti nel caso il termine sia un verbo o un aggettivo.

In questo caso ci verrà anche data la coniugazione! Come vedete nell’immagine non ci verranno date (giustamente, aggiungerei) ogni singola forma ma soltanto le principali: ad esempio nei verbi non ci viene dato il causativo passivo. Oltre al fatto che avrebbe richiesto un lavoro immenso per un’applicazione gratuita questo è anche preferibile dal momento che avendo le singole forme separate possiamo ragionarci sopra e ricostruire le forme derivate che abbiamo riscontrato.

Organizzare e raggruppare efficacemente

Le ultime due funzioni sulle quali volevo soffermarmi sono la funziona tag e il notepad.

La funzione tag ci permette di salvare i kanji o le espressioni che vogliamo tra i nostri preferiti ed inoltre ci permette di creare una sorta di flashcards attribuendogli un tag a nostra scelta per poterli raggruppare secondo le nostre preferenze in modo da permetterci una rapida consultazione se dovessimo aver bisogno di una lista di termini facenti parte di un comune gruppo.

Il notepad infine permette di scrivere delle note personali: io ad esempio lo uso per scrivere le varie accezioni del termine che non sono riportate in JED oppure i loro usi e le strutture grammaticali che reggono, ad esempio.

Concludendo

Da quando ho scoperto JED l’ho usato ogni giorno che avevo lezione o quando mi trovavo a dover tradurre dal momento che mi permetteva di non dovermi portare dietro minimo due dizionari dato che l’unico peso che dovrete sostenere è quello del vostro smartphone.

Non solo però il lato pratico ma anche quello tecnico è di un ottimo livello per essere gratuita, dal momento che continuo ad usarla tuttora all’università e fornisce sempre ottime definizioni su cui fare affidamento.

 

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