Devil May Cry 3 Special Edition: ready to rock

– Attenzione! La recensione che segue si basa sul gameplay che ho giocato usando l’emulatore PCSX2 su Windows 10

Per quanto strano possa sembrare questo terzo titolo della saga dei Devil May Cry prodotta dalla Capcom è in realtà un prequel degli avvenimenti narrati nei due titoli precedenti. La storia vede un Dante molto giovane che si ritrova ad affrontare il fratello Vergil per sistemare le questioni rimaste in sospeso dopo la morte del potente demone Sparda, padre dei due fratelli.

Ho riassunto molto in breve la storia perché non è propriamente il punto forte del titolo e anche perché è essa stessa molto minimale dal momento che le cut scene sono molto contenute.

Parlando del gameplay, avete presente Deadpool? Sfacciato, arrogante, pieno di sé e dotato di uno spiccato senso dell’umorismo accentuato ancor di più dal voler sfottere gli avversari: il nostro protagonista Dante incarna perfettamente tutto ciò. Essendo un mezzo demone come suo fratello (dal momento che la madre era umana) Dante può usare armi e tecniche diverse dagli altri demoni, e ciò rende Devil May Cry 3 molto longevo e piacevole da giocare con il pad alla mano. Basta guardare la prima cut scene per capire che taglio avrà il gioco.

In Devil May Cry 3 potremo creare il nostro stile di gioco combinando stili di combattimento e armi dando vita a molte combinazioni dettate sia dall’utilità pratica, ma, almeno per quanto mi riguarda, molto dall’estetica.

Gli stili di combattimento iniziali sono 3, ma altri saranno disponibili proseguendo nella storia. Questi servono fondamentalmente a sfruttare al massimo le armi relative o a darci nuove abilità come bloccare il tempo, creare un clone o farci schivare potenzialmente ogni tipo di attacco rendendoci molto più agili del normale. Inoltre a seconda dello stile che sceglieremo potremo acquistare più o meno mosse per ogni arma.

Le armi quindi sono molto legate agli stili e ce ne sono di ogni tipo: dalle fidate doppie pistole Ivory&Ebony  a delle spade doppie elementali passando per una chitarre che controlla i pipistrelli fino ad un set di artigli per mani e piedi che hanno il potere della luce. Le combo sono molteplici e molto belle esteticamente ma anche molto situazionali dal momento che un dash potrebbe portarci alla morte se eseguito nella situazione sbagliata, ma considerando che i combattimenti sono accompagnate da musica metal l’atmosfera è perfetta per menare le mani su qualsiasi cosa che si muova.

devil may cry 3 special edition stili
Gli stili di gioco cambiano il numero di combo realizzabili con le armi, anch’esse di vario tipo.

A seconda del nostro stile di gioco potremo subire molti colpi dai nemici e farci fare game over se non staremo attenti a gestire bene i nostri HP ma c’è un rimedio: uccidendo i nemici questi ci dropperanno delle sfere rosse che fungono da moneta nel gioco, spendibili per acquistare nuove tecniche e combo oppure oggetti come pozioni e incrementi della vita o magia, ma tenete conto che ogni acquisto successivo ha un costo maggiore del precedente, portandoci soprattutto agli inizi a dover ripetere i livelli per farmare più orb. Devil May Cry 3 presente anche due meccaniche che dovrebbero dare un po’ di variazione al gioco e sono l’uccidere tutti i nemici in una stanza per sbloccare il sigillo o il risolvere un enigma. Quest’ultimo è secondo me inutile per il modo in cui è stato realizzato dal momento che questi “enigmi” sono molto semplici e quindi servono solo a farti perdere 1 minuto del tuo tempo più che offrirti una sfida.

devil may cry 3 special edition vergil
Il motivo per scegliere la special edition? La possibilità di giocare con Vergil

Fin’ora il gameplay normale, ma dato che stiamo parlando della Special Edition, quali sono i cambiamenti apportati? Oltre ad alcuni artwork extra e qualche costume per Dante la novità maggiore è il poter giocare come Vergil una volta completato il gioco la prima volta. Vergil ha a disposizione stili e combo (in quantità minori) diverse rispetto al fratello ma ciò che attira di più i giocatori è la possibilità di utlizzare la sua katana, che purtroppo si rivela molto scenica ma non molto efficace.

Dal momento che ho giocato a questo titolo tramite l’emulatore PCPSX2 vorrei parlare delle mie esperienze con questo programma. Due sono i problemi principali noti per chi usa l’emulatore: il primo è il fatto che con le impostazioni di default il gioco appare sfocato, mentre quello più fastidioso è il fatto che l’interfaccia e il menù di pausa non sono visibili. Per entrambi i problemi vi sono delle guide sul forum del programma, ma l’ultimo bug non ha una vera soluzione dal momento che se cambiate impostazioni potrete vedere l’interfaccia ma l’emulatore prenderà più CPU del necessario e il gioco risulta rallentato, quindi ho optato per giocarci senza dato che il gioco non vale la candela. Oltre a questi problemucci l’emulatore è molto utile per il fatto che si può salvare in qualsiasi momento con un quicksave invece di aspettare la fine del livello come previsto dalla programmazione originale.

 

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