Deadlight

“Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente…”

Deadlight è un Platform con elementi Puzzle e allo stesso tempo un survival horror, sviluppato dalla Tequila Works e pubblicato dalla Microsoft Studios. Inizialmente prodotto come live Arcade per Xbox, grazie al suo successo, viene poi portato anche su PC.

deadlightDeadlight è esclusivamente single Player, ed è basato su una delle più classiche storie horror, quella di un epidemia zombie; il protagonista Randall Wayne infatti partendo dalla sua casa in Canada dovrà cercare di arrivare a Seattle nella speranza di trovare la moglie e la figlia in quello che, da una voce alla radio che si ripete instancabilmente, è l’ultimo rifugio sicuro rimasto. Nel suo viaggio incontrerà altri sopravvissuti, ma le loro strade si separeranno presto, e si ritroverà nuovamente solo in questo mondo ormai distrutto, solo con il suo diario ed un’unica speranza che lo tiene invita: ritrovare la sua famiglia.

DL2Nel corso della narrazione, la trama principale verrà raccontata tramite delle scene di intermezzo che ricordano molto una graphic novel, con uno stile crudo e diretto, ma per entrare a pieno nei panni del protagonista è fondamentale trovare e leggere le pagine del suo diario. Tutto questo mentre Randall dovrà affrontare e sfuggire ad a orde di ombre, in altre parole gli zombie, e dato che avremo con noi un ascia ed alcune armi da fuoco, i cui colpi saranno una rarità, la miglior strategia sarà sfruttare la sua capacità di effettuare rapide sequenze di parkour attivando le svariate trappole che ci offre lo scenario; inoltre in alcuni casi sarà necessario anche risolvere dei semplici enigmi per proseguire.

DL3La storia coinvolge a tal punto che vorrai saperne sempre di più, il comparto sonoro è molto curato e coinvolgente e da la giusta atmosfera cupa e noir che ritroviamo visivamente, nonostante sia a scorrimento laterale presenta elementi tridimensionali magistralmente inseriti nella struttura ambientale, e molte volte si rimane fermi ad osservare il dettaglio e la cura dei fondali che si attraversano.
La longevità di questo capitolo estremamente breve, all’incirca di 3-4 ore, è forse una delle poche pecche, ma non totalmente a parer mio, visto che presenta un gameplay divertente ma un po’ ripetitivo la sua breve longevità aiuta il titolo ad essere più godibile; di fatto l’unico vero difetto si presenta sul porting per PC poiché senza gamepad risulta estremamente complicato effettuare molteplici azioni con il nostro protagonista.

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