Darkest Dungeon. Vincerai la paura o sarai sopraffatto?

Se avete voglia di un gioco in stile Dungeons&Dragons ma più immediato allora questo titolo potrebbe interessarvi. Darkest Dungeon è un roguelike creato dalla casa indie  Red Hook Studios. Il gioco, dopo un periodo di accesso anticipato, è stato rilasciato il 19 Gennaio 2016 per Windows, OS X, e Playstation 4. Il prezzo attuale su Steam è di 23 euro.

Per iniziare dovremo formare un party con 4 personaggi da scegliere in base alle nostre preferenze ma anche all’ambiente che stiamo per esplorare. Le classi sono le solite di tutti i giochi di ruolo, ovvero tank, guerriero, chierico, ladro/assassino, ma ce ne sono alcune ibride come il cerusico e il lupo mannaro, ma le cose si complicano un po’. Ogni personaggio è unico poiché possiede dei tratti positivi (come il subire meno punti stress o resistere al veleno) ma anche dei vizi negativi (come il subire più danni a causa della costituzione esile, l’essere uno scommettitore accanito) di cui dovremo tener conto ogni volta che formeremo la squadra ma anche quando torneremo in città tra una missione e l’altra.

darkest dungeon party
Il nostro party

Qui è anche possibile ingaggiare altri eroi per rimpiazzare quelli momentaneamente malati e vendere gli oggetti raccolti nei dungeon e ogni edificio, corrispondente a una precisa funzione, può essere potenziato con il denaro raccolto nelle missioni aumentandone così l’efficacia. Inoltre, prima di partire per una nuova quest, bisogna comporre il party e acquistare il giusto equipaggiamento tra cibo, torce, pale, bende, pozioni e altro ancora. Una scelta sbagliata e la vostra missione potrebbe durare molto meno del previsto e anche questo la dice lunga sul tipo di approccio di Darkest Dungeon. Che essendo un roguelike in tutto e per tutto, non rinuncia al permadeath dei nostri eroi, propone dungeon generati proceduralmente e presenta un livello difficoltà decisamente elevato.

Se infatti la prima quest non presenta particolari problemi, già dalla seconda il gioco cambia completamente volto, costringendoci seriamente a ponderare ogni singolo turno nel corso dei combattimenti e a valutare la giusta posizione dei personaggi, visto che ritrovarsi con un guerriero in fondo al gruppo può essere disastroso, così come essere impossibilitati a fare un incantesimo perché il mago si trova in una posizione sconveniente. Spesso diventa poi essenziale cedere e tornare al villaggio prima che un personaggio con cui giochiamo muoia o un altro diventi pazzo. Sono tantissime le scelte che si devono fare e sta anche qui la difficoltà di Darkest Dungeon.

darkest dungeon caratteristiche
La schermata di ogni personaggio: abilità, caratteristiche, equipaggiamento.

Fin’ora ho parlato di stress e pazzia ma non ho spiegato cosa sia, perciò cerco di rimediare.
Come dice il titolo esploreremo dei luoghi sempre più cupi e… scuri. L’esplorazione infatti tiene conto dello scorrere del tempo, ed essendo ambientato in un’epoca medioevale dovremo far affidamento sulle torce per illuminarci la via, ma con il tempo queste inizieranno a spegnersi, cosa che dovremo evitare per alcuni motivi. Principalmente perché con il crescere dell’oscurità i nemici diventeranno più forti e il nostro drop rate ne risentirà, ma soprattutto perché con il buio aumenterà lo stress e la paura dei nostri personaggi.
Una volta che la barra della paura sarà piena il personaggio in questione vedrà la sua volontà messa alla prova ed avremo 50% di possibilità che riesca a vincere la paura e che acquisti buff temporanei e tratti positivi, oppure verrà soverchiato dalla paura e avrà difficoltà a compiere le azioni e influirà negativamente sul gruppo, fino a prendere decisioni per conto suo.

Molti elementi contribuiscono a far innalzare la barra della pazzia come il buio, l’assenza di cibo, le ferite subite, la stanchezza, ed è fondamentale tenerla d’occhio sia durante la missione sia quando si torna in città in modo da far rilassare l’eroe e sostituirlo nel frattempo.

Oltre a tutto ciò ci sono anche altre meccaniche e segreti che diverranno chiare dopo che avremo accumulato un bel po’ di ore di gioco, ma a quel punto potrebbe rivelarsi allo stesso tempo un po’ noioso e ripetitivo, in quanto le esplorazioni seguono sempre lo stesso schema.

Ad ogni modo è un gioco dotato di ottime meccaniche in grado di essere abbastanza longevo anche per chi non è un gran appassionato del genere. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Leave a Reply

Be the First to Comment!

avatar
wpDiscuz