Blade and Soul: perdersi per strada

È da un po’ di tempo che mi è tornata voglia di tornare a giocare a un MMORPG su computer, ma invece di scaricare titoli a cui ho già giocato ho pensato di provarne di nuovi, così ho cominciato a spulciare un po’ di video su Youtube e ho conosciuto Blade and Soul. Il gioco è prodotto dalla NCsoft Corporation (la stessa che ha prodotto Aion) ed è un F2P con ambientazioni orientali sia a livello di paesaggio che di inserimento della trama e del mondo di gioco. Il gioco è stato lanciato inizialmente in Corea nel 2012 e solo a Gennaio 2016 è approdato in Occidente.

blade-and-soul-classi
Le classi a nostra disposizione

Cosa mi ha attirato di più rispetto ad altri titoli? Il sistema di combattimento estremamente attivo e dinamico, oltre alle animazioni delle skill che sembrano provenire dal mondo del tricking. In Blade and Soul non vi è una barra mana ma un sistema di cariche che rappresentano il costo delle abilità, e parlando di quest’ultime noterete che nei primi livello di gioco ne sarete sommersi (che apprenderete automaticamente raggiunto il livello richiesto), concatenazioni e tasti che dovrete ricordarvi.

blade and soul skill tree
A sinistra le abilità che possediamo, al centro gli eventuali potenziamenti. La personalizzazione non manca.

Il numero delle abilità è veramente elevato; troppo probabilmente. Io non sono un novellino del genere MMORPG e dei giochi in generale, ma qui ho avuto delle difficoltà a ricordarmi cosa facessero le abilità e soprattutto a cosa e come si concatenassero.
Non tutte (ma buona parte) delle skill permettono di concatenarsi ad altre per sfruttarne al meglio gli effetti e l’animazione delle stesse; per esempio se l’ultimo colpo di un’abilità è verso destra e l’abilità seguente sfrutta un movimento da quello stesso lato il personaggio non deve resettare la sua animazione prima di usare la tecnica.

Come ho detto prima le skill si acquisiscono automaticamente al raggiungimento di un dato livello, ma per potenziarle si usano degli skill point, e qui inizia la parte molto complicata di pianificazione.
Molte delle skill disponibili sono potenziabili in diversi modi: non soltanto si aumenterà il danno ma si aggiungeranno effetti come elettricità,vento,oscurità, ripristino delle cariche, evasion rate aumentato e taaanto altro ancora. Questo è indubbiamente un punto a favore del gioco in quanto permette ad ognuno di adattare la build al proprio stile di gioco.

I combattimenti sono molto dinamici e reattivi dal momento che non vi è la skill lock, quindi se vi lanciano una spell dritto verso di voi e schivate a destra non riceverete nessun danno. Questo è molto interessante dal momento che potrete saltellare e muovervi attorno al nemico liberamente infliggendogli tutto il danno che potete mentre voi rimarrete illesi, ma tenete conto che padroneggiare i movimenti del personaggio richiederà tempo e molta attenzione.
Oltre a ciò ogni skill riporta nella propria descrizione la distanza dalla quale può essere utilizzata e il suo raggio d’azione, permettendoci di creare nuove combo.

Vi lascio un video che mostra alcuni PVP con la classe Blade Dancer ( la stessa che scelsi io), dato che un’immagine non renderebbe giustizia al sistema di combattimento.

Il sistema di combattimento di Blade and Soul è indubbiamente il suo punto forte dal momento che offre molta personalizzazione, ma è anche ciò che aumenta la difficoltà del gameplay di molto, dal momento che non vi è un tutorial ben fatto e le classi a nostra disposizione saranno abbastanza squishy, il che va letto come: commetti un errore e muori.

Prendiamo ora in considerazione il gameplay.

Il levellare dipenderà, come ad esempio su Guild Wars 2, dal completare quest, dato che l’esperienza ricevuta uccidendo i mostri sarà molto bassa, rendendo molto logorante l’eventuale grind proprio di molti MMORPG, costringendoci a fare avanti e indietro tra i vari NPC e a mio parere scoraggia il farm di oggetti; in questo io preferisco giochi come Silkroad e Cabal in cui le quest sono un aiuto al level up che avviene uccidendo i mob, cosa che rende anche appagante il farm.

Nei primi livelli saremo inondati da eventi, sondaggi (utili agli sviluppatori per raccogliere le nostre opinioni) con buone ricompense, ma tutto ciò viene accantonato a causa di un senso di mediocrità che ho avvertito giocando fino al livello 20 per poi disinstallarlo.

È un po’ difficile da spiegare, ma ci proverò: la storia su cui si basa il gioco è abbastanza scontata e priva di creatività, il level up inizia a farsi presto lento dato che ci ritroveremo a terminare le quest senza ottenere un nuovo livello e portandoci a uccidere mostri, cosa che diventerà molto ripetitiva.
Per svagarsi dalla ripetitività delle quest possiamo optare per dungeon da fare in solo o con altre persone e l’arena del PVP, ma oltre a questo vi sono ben pochi contenuti. Ultimo fattore, ma che per me è abbastanza importante, è la grafica: in Blade and Soul questa è rimasta ferma a qualche anno fa e stranamente non è stata aggiornata.

Concludendo mi sono ritrovato a riconoscere, dopo l’iniziale hype che ho avuto dal trailer e qualche gameplay di alto livello, che l’unico punto forte è il sistema di combattimento, mentre tutto il resto è lasciato a livelli mediocri e che altri titoli hanno sviluppato in modo migliore.

Se avete intenzione di provarlo andate sul sito ufficiale http://www.bladeandsoul.com/en/download/

 

 

Leave a Reply

Be the First to Comment!

avatar
wpDiscuz